Ruotino di scorta gonfio o sgonfio: come controllarlo e ogni quanto farlo

Il controllo della pressione del ruotino di scorta è una prassi spesso sottovalutata dagli automobilisti, quando non addirittura ignorata del tutto. Si tratta di un errore, poiché il ruotino necessita della stessa attenzione che si dedica alle quattro gomme montate sulla vettura ed è di fondamentale importanza mantenerlo in condizioni ottimali. Solo se è in perfetto stato, infatti, potrà essere utile al momento del bisogno. Se risulta sgonfio oppure presenta dei danni, non potrà essere utilizzato proprio quando c’è più necessità, ovvero in seguito a una foratura. Vediamo allora come controllare la pressione di gonfiaggio del ruotino di scorta e ogni quanto farlo, focalizzandoci sul tipo di manutenzione di cui ha bisogno tale dispositivo.
Ruotino di scorta: perché ce ne dimentichiamo?
Lontano dagli occhi, lontano dalla… manutenzione: il fatto che il ruotino di scorta passi quasi tutto il suo tempo all’interno del bagagliaio è la principale motivazione del perché ci dimentichiamo della sua esistenza. Inoltre, in numerosi automobilisti è forte la convinzione che non abbia granché bisogno di manutenzione, visto che rimane ben custodito e lo si utilizza raramente. Sebbene il suo uso sia sporadico, ciò non significa che lo si possa lasciare dimenticato nel bagagliaio: anzi, proprio perché è un dispositivo di emergenza, è necessario che sia in condizioni ottimali nel momento in cui deve essere utilizzato. E l’unico modo per mantenerlo in perfette condizioni è la manutenzione periodica. Un ruotino sgonfio o danneggiato è sostanzialmente inutile, per cui il rischio è quello di tenere a bordo dell’auto un oggetto che crea ingombro senza poterlo usare in caso di necessità. Un vero e proprio controsenso!
Manutenzione ruotino di scorta: come si fa?
La manutenzione del ruotino di scorta non è differente da quella che si effettua sugli altri pneumatici della vettura. Sebbene rimanga inutilizzato, pure il ruotino è soggetto alla perdita di pressione e se questa non viene monitorata, si corre il pericolo di ritrovarsi con un dispositivo di emergenza sgonfio nel momento in cui dovrà essere montato. Il vano nel bagagliaio in cui viene alloggiato, dunque, non lo preserva intatto: è necessario controllare la sua pressione esattamente come si fa con le altre gomme, servendosi di un manometro oppure in una stazione di servizio. Il valore della pressione di gonfiaggio del ruotino è indicato nel manuale d’uso dell’auto, ma può essere riportato pure su un’etichetta apposita applicata sul ruotino stesso. È più alto rispetto a quello dei pneumatici standard e in genere si attesta fra 2.8 e 4.5 bar, proprio per via delle sue dimensioni inferiori rispetto alle altre ruote.
Ogni quanto bisogna controllare la pressione del ruotino?
Sulle tempistiche relative al controllo della pressione di gonfiaggio del ruotino di scorta ci sono diverse scuole: la più “scrupolosa” suggerisce che andrebbe controllata insieme a quella dei pneumatici montati sulla vettura, e perciò ogni 3-4 settimane circa. La più “permissiva”, invece, prevede tale controllo due volte all’anno, da effettuare al momento del cambio delle gomme stagionali per coloro che alternano invernali ed estive. La verità probabilmente sta nel mezzo: la verifica della pressione del ruotino ogni 3-4 settimane è forse eccessiva per un dispositivo che resta inutilizzato, due volte all’anno rischia di essere insufficiente. In linea di massima una volta ogni due o tre mesi potrebbe essere una soluzione di giusto compromesso per avere sempre un ruotino gonfiato correttamente – soprattutto se si viaggia spesso e si copre un numero elevato di chilometri durante l’anno – e perciò pronto all’uso in caso di necessità.
Non solo pressione: cos’altro prevede la manutenzione del ruotino?
La pressione di gonfiaggio è certamente il parametro più importante, ma non l’unico quando si parla di manutenzione del ruotino di scorta: ci sono infatti anche altri elementi da monitorare. È importante controllare lo stato di salute complessivo del dispositivo, a partire dal suo aspetto esteriore; ci si deve accertare che non siano presenti sulla gomma segni di invecchiamento come crepe e screpolature, che ne compromettono l’efficienza. Se lo si è utilizzato in seguito a una foratura, prima di conservarlo nuovamente verificare che non ci siano tagli, deformazioni o abrasioni sia sul fianco che sul battistrada, danni che possono mettere a rischio la sua integrità. In presenza di segni di questo tipo, è consigliato far controllare il ruotino a un gommista, per capire se si può ancora utilizzare oppure se dev’essere sostituito.
Cosa bisogna controllare oltre al ruotino di scorta?
Il ruotino è composto da gomma più cerchio e anche quest’ultimo va controllato, in particolare facendo attenzione a eventuali deformazioni o segni di corrosione, che a lungo andare lo possono rovinare in maniera definitiva. Spesso si sente parlare di kit ruotino di scorta, questo perché tale strumento di emergenza non è composto solo dal ruotino ma prevede anche un cric e una chiave per rimuovere e fissare i bulloni. Seppur con frequenza inferiore, pure tali elementi devono essere controllati per assicurarsi che siano pienamente efficienti e possano funzionare al meglio nel momento in cui verranno utilizzati. Un ruotino in condizioni ottimali diventa pressoché inutile se l’attrezzatura per montarlo è danneggiata oppure del tutto assente. Sistemare tutto all’interno di una sacca o di una custodia consente di preservare al meglio sia il ruotino che gli accessori indispensabili alla sua installazione.
Cosa succede se si monta un ruotino sgonfio?
Montare sulla vettura un ruotino sgonfio comporta gravi rischi per la sicurezza. Di base sono necessarie accortezze maggiori alla guida quando lo si installa proprio per via delle sue dimensioni più piccole, che sbilanciano la vettura: ecco perché è imposto un limite di velocità non superiore agli 80 chilometri orari. Se poi il ruotino risulta sgonfio, si avrà un’instabilità ancora maggiore, un ulteriore calo dell’aderenza e in generale un veicolo meno maneggevole. Tutte condizioni che comportano un incremento del rischio di perdere il controllo del mezzo, pure a velocità contenute. A ciò si aggiunge il pericolo di danneggiare il ruotino a causa del surriscaldamento della gomma dovuto alla pressione insufficiente. Insomma, circolare con un ruotino sgonfio è fortemente sconsigliato e il modo migliore per evitarlo è una manutenzione attenta e regolare.
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