Pneumatici asimmetrici vs simmetrici vs direzionali: quale scegliere e perché

pneumatico asimmetrico

A seconda del battistrada, sono diversi i tipi di pneumatici: asimmetrico, simmetrico e direzionale. A determinare la tipologia è il disegno presente sul battistrada, che è composto da blocchi, scanalature, fessure, lamelle e nervature sia al centro che sui lati. La disposizione sulla superficie di questi elementi rende la gomma asimmetrica, simmetrica oppure direzionale: quali sono le differenze? Non è semplice coglierle per un normale automobilista e si rischia di fare confusione, anche perché – ad esempio – le gomme asimmetriche e simmetriche possono essere entrambe direzionali, quindi non si tratta sempre di categorie distinte; ciò significa che si possono avere a bordo pneumatici simmetrici direzionali oppure asimmetrici direzionali. Cerchiamo di fare chiarezza per capire quali sono le differenze e quale tipologia scegliere in base alle proprie esigenze.

Gomme asimmetriche, simmetriche e direzionali: come riconoscerle dall’esterno?

Dei tre tipi, le gomme simmetriche sono quelle che potremmo definire “standard”, poiché da più tempo presenti sul mercato. In seguito si sono aggiunte le asimmetriche e le direzionali, la cui differenza principale sta nella modalità di installazione, che prevede un senso di rotazione specifico. È il primo aspetto a cui prestare attenzione se si sceglie di montarle sulla propria vettura: sul fianco delle gomme direzionali si può trovare la scritta Rotation accompagnata da una freccia, che segnala il senso di rotazione del pneumatico. A loro volta, le gomme asimmetriche presentano sul lato esterno e su quello interno rispettivamente le diciture Outside e Inside, chiare indicazioni per il montaggio corretto. La presenza di queste scritte dunque consente di individuare a prima vista le coperture direzionali e asimmetriche, tenendo conto che talvolta quelle asimmetriche, oltre alle scritte Outside e Inside, possono essere dotate pure della dicitura Rotation.

Cosa succede se monto pneumatici direzionali o asimmetrici nel senso sbagliato?

L’installazione di queste gomme richiede sempre la dovuta attenzione per rispettare il senso di marcia indicato, tuttavia i problemi a cui si va incontro sono differenti a seconda del tipo di pneumatico. I pericoli sono maggiori se le coperture direzionali sono montate in maniera sbagliata, in particolare in caso di pioggia: su strada bagnata, infatti, un battistrada direzionale con il suo disegno a V montato al contrario non espellerà l’acqua verso l’esterno, ma la convoglierà al centro della gomma, aumentando notevolmente il rischio di aquaplaning. Si avrà quindi una minor tenuta di strada e spazi di frenata più lunghi, ma anche un consumo della gomma più marcato e disomogeneo, che accorcerà la vita del battistrada. Un effetto simile si ha con quelle asimmetriche: il lato esterno che dovrebbe espellere l’acqua la direziona verso l’interno, compromettendo l’aderenza sul bagnato. Sull’asciutto, poi, si riscontrerà una minore stabilità e un’usura precoce e anomala.

Pneumatici asimmetrici: quali sono i pregi e i difetti?

I pneumatici asimmetrici presentano un disegno diverso nella scolpitura del battistrada fra lato interno ed esterno. Tale configurazione è studiata per incrementare la tenuta di strada in curva e migliorare il grip su asfalto asciutto. Fra i principali vantaggi c’è una trasmissione più efficiente della coppia motrice, che consente di avere un migliore spunto in accelerazione. In termini strettamente tecnici non ci sono veri e propri difetti, se non come abbiamo già anticipato la necessità di maggior attenzione in fase di montaggio per installarli nella maniera corretta. Tale problema non si pone se l’installazione è affidata al gommista. L’altro elemento da tenere in considerazione è il tipo di auto su cui saranno montati, che vedremo nel dettaglio più avanti.

Pneumatici simmetrici: quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

I pneumatici simmetrici li potremmo anche definire “standard”, in quanto sono quelli più diffusi: il battistrada è scolpito in maniera omogenea da un lato all’altro, senza differenze. È molto probabile che le gomme a bordo della vostra vettura siano proprio simmetriche. Hanno il vantaggio di essere ormai “affinate” dal punto di vista tecnologico, con progettazione e costruzione che si sono evolute nel corso dei decenni, dato che i primi battistrada realizzati per le gomme erano proprio simmetrici. Uno studio quasi secolare, dunque, che ha permesso di limare i difetti e rendere il pneumatico simmetrico il più utilizzato. In quanto agli svantaggi, le performance sono inferiori sia a quelle delle gomme asimmetriche che a quelle delle coperture direzionali, e nello specifico si sente subito la differenza nella tenuta di strada in curva fra i simmetrici e le altre due tipologie. In compenso, si usurano meno rapidamente e offrono un comfort maggiore.

Pneumatici direzionali: tutti i pro e i contro

I pneumatici direzionali sono facilmente riconoscibili proprio dal disegno del battistrada, composto da intagli che formano una V. La disposizione di blocchi e scanalature è studiata per “rotolare” in una direzione specifica, ed ecco perché vengono definite gomme direzionali. Il vantaggio più evidente lo si ottiene su strada bagnata, il particolare disegno infatti favorisce l’espulsione dell’acqua durante il rotolamento, aumentando il grip e limitando il pericolo di aquaplaning. Come già specificato, le coperture direzionali possono essere anche simmetriche oppure asimmetriche; in genere comunque la configurazione preferita è quella asimmetrica, che consente di sfruttare in maniera più efficace i vantaggi della “direzionalità” del battistrada. I contro riguardano nello specifico l’usura, che può essere disomogenea. Inoltre, pure in questo caso al momento dell’installazione si deve fare attenzione al senso di montaggio, poiché come abbiamo visto nell’eventualità di un errore si va incontro a problemi anche gravi, che mettono a repentaglio la sicurezza.

Gomme simmetriche, asimmetriche o direzionali: quali scegliere?

In linea di principio non ci sono limitazioni, è possibile scegliere liberamente il tipo di gomma da installare sulla propria auto. Tuttavia è sempre utile un’analisi preliminare sia delle esigenze di guida che della tipologia di veicolo. I pneumatici simmetrici sono la soluzione più diffusa e non per caso: la maggior parte degli automobilisti si sposta soprattutto in contesto urbano, nel percorso casa-lavoro, e le gomme simmetriche garantiscono buone performance, contenimento dell’usura e comfort, tutte caratteristiche piuttosto utili a bordo di utilitarie e vetture compatte che si muovono su strade urbane. Le gomme asimmetriche e direzionali sono destinate a chi ha bisogno di qualcosa in più in termini di prestazioni, si sposta spesso su tragitti extraurbani e guida vetture dall’animo sportivo e capaci di erogare una potenza maggiore. In tal caso sia il battistrada direzionale che quello asimmetrico acquisiscono più senso, offrendo quella percentuale di grip aggiuntivo nella tenuta di strada in curva e sul bagnato che fa comodo sulle vetture ad alta cilindrata. Per una guida sportiva, dunque, queste due tipologie di gomme sono più adatte rispetto alle simmetriche.

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