Auto e freddo: i 5 controlli da fare ai pneumatici a fine stagione

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Il controllo delle gomme in inverno e in estate deve essere sempre costante, per monitorare lo stato di salute delle coperture. Tuttavia a fine stagione i pneumatici vanno ispezionati con maggiore attenzione, proprio perché di lì a breve verranno conservati per essere riutilizzati nella stagione successiva. Durante il periodo freddo le gomme auto subiscono sollecitazioni diverse rispetto a quelle estive, ecco perché anche i controlli saranno lievemente differenti: vediamo allora nel dettaglio quali sono i cinque aspetti da verificare con cura per accertarsi che le proprie coperture siano ancora in buone condizioni e in grado di affrontare un’ulteriore stagione, dopo una conservazione altrettanto scrupolosa per evitare problemi durante il periodo di stoccaggio in cui non verranno utilizzate.

Gomme e freddo: cosa controllare quando l’inverno finisce?

L’inverno dei pneumatici è un po’ più lungo rispetto a quello che noi calcoliamo sul calendario: finisce infatti il 15 aprile, termine a partire dal quale si deve provvedere al montaggio delle coperture estive (con un mese di tolleranza previsto dalle normative, perciò si ha tempo sino al 15 maggio). Questa scadenza è valida ovviamente per gli automobilisti che utilizzano gomme stagionali e alternano invernali ed estive due volte all’anno, mentre coloro che montano pneumatici all season possono tranquillamente ignorare le date fissate dal Codice della strada. Prima di mettere da parte le coperture invernali, però, sono necessari alcuni specifici controlli per affrontare nelle migliori condizioni possibili la fine dell’inverno e poi conservare le gomme ancora in uno stato ottimale. Tali controlli riguardano il battistrada, la pressione di gonfiaggio, lo stato della mescola, l’eventuale presenza di anomalie sulla superficie del pneumatico e lo stato delle valvole. Ecco nel dettaglio come controllare tali elementi.

  • Battistrada: il controllo del battistrada rientra fra quelli da svolgere a cadenze regolari. Più nel dettaglio, bisogna verificare lo spessore degli intagli presenti sulla superficie per assicurarsi che sia superiore al limite imposto dal Codice della strada di 1,6 millimetri. Tuttavia gli esperti consigliano di non raggiungere tale limite sulle gomme invernali, ma di attivarsi per la loro sostituzione quando lo spessore è intorno ai 3 millimetri. Se nel controllo di fine stagione, dunque, lo spessore del battistrada dei propri pneumatici invernali è prossimo oppure inferiore ai 3 millimetri, sarebbe meglio sostituirli con prodotti nuovi al successivo cambio gomme, per affrontare con maggior sicurezza le strade spesso scivolose durante la stagione invernale. Con la stessa attenzione bisogna controllare che l’usura sia uniforme sull’intera superficie del battistrada: eventuali aree più consumate di altre sono indice di un problema che può riguardare le gomme stesse (ad esempio pressione insufficiente, come vedremo fra poco) oppure le componenti meccaniche, e in tal caso è necessario affidarsi al gommista per dei controlli più accurati.
  • Pressione: pure la pressione di gonfiaggio dev’essere controllata con regolarità, in quanto elemento essenziale per il corretto funzionamento delle coperture. In particolare, nel periodo invernale questa tende a ridursi per via della contrazione dell’aria a causa delle basse temperature: ecco perché è più frequente ritrovarsi con pneumatici sgonfi in inverno. Ogni 10 gradi in meno di temperatura, si ha una riduzione della pressione di 0.1 bar circa. Perciò se verso la fine della stagione invernale si verificano gelate o bruschi cali della temperatura – i classici colpi di coda dell’inverno quando già si pregusta la stagione primaverile – è opportuno effettuare un controllo della pressione ed eventualmente ripristinare quella corretta. Il valore ottimale della pressione gomme cambia da vettura a vettura ed è indicato dal produttore del mezzo; lo si può trovare all’interno del libretto d’uso del veicolo oppure sull’etichetta posta nella parte interna dello sportellino del carburante o sul montante dello sportello lato conducente. Suggerimento fondamentale: il controllo della pressione va sempre effettuato con gomme fredde, poiché con il rotolamento si riscaldano, l’aria si espande e il valore misurato risulterà falsato.
  • Stato della mescola: tramite un’ispezione visiva si deve verificare che sulla superficie del pneumatico non siano presenti fessure, crepe o indurimenti, effetti collaterali delle basse temperature. L’esposizione costante al ghiaccio e in genere a temperature prossime o al di sotto dello zero – durante la notte, per esempio – può compromettere l’elasticità della gomma sino a indurirla in alcuni punti, provocando poi spaccature e fessure con il normale utilizzo dell’auto. Non è un inconveniente molto frequente, perché le gomme invernali sono dotate di una mescola più morbida anche per prevenire questo tipo di danno, tuttavia è bene fare attenzione sia nel corso dell’inverno che al momento di sostituire le coperture. In caso siano presenti lesioni simili, bisogna rivolgersi al gommista: sarà lui a stabilire se il problema può essere risolto oppure se è necessario sostituire i pneumatici.
  • Danni visibili: oltre ai danni da freddo intenso ci sono quelli da urti e da strisciate che possono verificarsi quando la gomma ha un contatto un po’ troppo rude con cordoli, bordi del marciapiede o buche particolarmente profonde. Questi urti poi possono essere aggravati da un eventuale indurimento della gomma, che la rende più fragile e quindi più soggetta a danneggiamenti. Fanno parte di questa categoria di inconvenienti anche bolle, rigonfiamenti e deformazioni, i quali in genere coinvolgono pure la struttura interna del pneumatico e possono presentarsi sia sul battistrada che sul fianco. Nella maggior parte dei casi non sono possibili riparazioni per questa tipologia di danni e le gomme dovranno essere sostituite. Anzi, se si riscontra una o più di queste lesioni è indispensabile recarsi il prima possibile dal gommista, poiché possono portare a un cedimento improvviso del pneumatico, con conseguenze anche molto gravi se si sta viaggiando a velocità elevate.
  • Cappucci e valvole: il gelo e il ghiaccio possono colpire pure queste componenti di un pneumatico, portando a indurimenti o crepe che ne compromettono la funzionalità. Se una valvola è danneggiata, si verificheranno perdite d’aria con la conseguenza che i pneumatici non riusciranno a mantenere la pressione corretta. Se durante un controllo nel periodo invernale oppure a fine stagione una o più valvole risultano danneggiate, bisogna provvedere a sostituirle il prima possibile e ripristinare la pressione di gonfiaggio ottimale, qualora le coperture risultino sgonfie. Le strade invernali poi nascondono più insidie rispetto a quelle estive, poiché fango e neve potrebbero celare buche o detriti: un eventuale urto può portare al distaccamento dei cappucci delle valvole, che quindi non offriranno più la dovuta protezione alla parte interna delle gomme, favorendo l’ingresso di umidità, sporco e detriti di piccole dimensioni. Se si nota l’assenza di uno o più cappucci, dunque, si deve provvedere in tempi molto brevi a collocarne di nuovi, affinché le proprie gomme siano sempre adeguatamente protette.

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